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Intervento di Riqualificazione Energetica ai sensi della Legge 27 dicembre 2006, n. 296 e s.m.e i.

La sostituzione di un vecchio caminetto o stufa è agevolabile perché è un intervento di riqualificazione energetica! Contattaci! La pratica la gestiamo noi!

21/05/2026

Riqualificazione Energetica

Requisiti minimi per l’accesso all’incentivo

Chi può beneficiare dell’incentivo?

Tutti i contribuenti che sostengono le spese di riqualificazione energetica e che posseggono un diritto reale sulle unità immobiliari costituenti l’edificio.

Per quali edifici è possibile beneficiare dell’incentivo?

Tutti gli edifici che, alla data della richiesta di detrazione, risultino “esistenti” ossia accatastati o con richiesta di accatastamento in corso e in regola con il pagamento di eventuali tributi e che siano dotati di impianto termico.

Quanto incentivo mi spetta?

E’ possibile detrarre il 50% delle spese sostenute per gli interventi su immobili “Abitazione principale” ed il 36% per immobili diversi dalle “Abitazioni principali” con un limite massimo pari a € 30.000 per unità immobiliare e si recupera in 10 anni dalla dichiarazione dei redditi. L’ammontare della spesa massima ammissibile è pari a € 60.000 per interventi su un immobili “Abitazione principale” ed è pari a € 83.333,33 per interventi diversi dalle “Abitazioni principali”.

L’ammontare massimo delle detrazioni fiscali o della spesa massima ammissibile è calcolato sulla base dei massimali di costo specifici per singola tipologia di intervento di cui all’allegato A del Decreto 14 febbraio 2022.

Requisiti specifici intervento

È agevolabile la sostituzione di un generatore esistente alimentato a biomassa, gasolio, olio combustibile o carbone con un nuovo generatore in possesso della certificazione ambientale di classe di qualità almeno 5 stelle.

È ulteriormente agevolabile la sostituzione di generatori di calore alimentati a GPL o gas naturale con un generatore a biomassa con livelli di emissione di Particolato Primario (PP) non superiore a 1 mg/Nm3.

Obbligo di Puffer per Caldaie a biomassa

Nel recepimento della direttiva RED III (D.Lgs. n. 5/2026), l'accumulo termico è diventato un requisito fondamentale per l'accesso agli incentivi per la biomassa. Il decreto richiede un volume di accumulo minimo di almeno 20 litri per ogni kW di potenza termica del generatore (20 lt/kW) per impianti fino a 500 kW.

Questo vincolo si applica per garantire che la caldaia a biomassa o il generatore a legna e pellet bruci alla temperatura ottimale, evitando i continui cicli di accensione e spegnimento che aumentano le emissioni e i consumi. Per ottenere gli incentivi legati alle ristrutturazioni e all'efficienza energetica (come Conto Termico o Ecobonus), l'installazione di questo serbatoio (puffer) è ora considerata essenziale e deve essere progettata e installata secondo la norma tecnica specifica (es. UNI EN 303-5).

Ulteriori requisiti per stufe e termocamini a biomasse:

Decreto Legislativo 9 gennaio 2026, n. 5:

  • Art. 30. Modifiche all’ALLEGATO IV del decreto legislativo
  • Allegato IV, Sezione B, Paragrafo 3
  • Pag. 22-26 e Pag. 57-60 (nel testo coordinato riportato nelle Note)

Decreto Ministeriale 28 ottobre 2025

  • Allegato 1, Capitolo 2, Paragrafo 2.3, Tabella 2
  • Pag. 13-21 (l'Allegato 1 inizia a pag. 13; la Tabella 2 è a pag. 20-21)

Obbligo delle valvole termostatiche per i generatori idronici

Ai sensi del D.Lgs. 9 gennaio 2026, n. 5, per gli interventi incentivati di installazione generatori a biomassa idronici, è obbligatoria l'installazione di valvole termostatiche a bassa inerzia termica (o sistemi equivalenti di regolazione modulante) su tutti i corpi scaldanti, salvo i casi di comprovata impossibilità tecnica, presenza di centraline di termoregolazione modulanti o impianti operanti con temperatura media del fluido inferiore a 45 °C.

Limiti per Redditi Elevati

Per i contribuenti con reddito complessivo tra 75.000 e 100.000 euro: importo base detraibile pari a 14.000 euro Per i contribuenti con reddito complessivo oltre 100.000 euro: importo base detraibile pari a 8.000 euro

Come devono essere pagate le spese per l’intervento? Le spese relative all’intervento dovranno essere pagate tramite bonifico bancario specifico per le detrazioni fiscali per interventi di Riqualificazione Energetica, il riferimento normativo è:

Intervento di Riqualificazione Energetica ai sensi della Legge 27 dicembre 2006, n. 296 e s.m.e i.

Riferimenti normativi

Per gli interventi con data di inizio lavori dal 4 febbraio 2026, i requisiti tecnici per l'accesso alle detrazioni Ecobonus e Bonus Casa sono disciplinati dal D.Lgs. 9 gennaio 2026, n. 5 e dal D.M. 28 ottobre 2025. Le presenti informazioni sono pertanto aggiornate al nuovo quadro normativo vigente.

  • “Abbiamo fatto sostituire il nostro vecchio camino con una nuova stufa a pellet....
    Lavoro eseguito con massima cura e professionalità. Gli installatori sono stati disponibili, efficienti ed hanno eseguito un lavoro pulito in pochissimo tempo.
    Consigliato!!!”

    Andrea M.

  • “I 2 addetti hanno lavorato molto bene, soprattutto hanno coperto tutto e sono stati attenti alla polvere aspirando sempre tutto.
    Hanno lavorato puliti e in sicurezza sempre. Risultato finale davvero eccellente.
    Grazie
    Ora attendiamo il tecnico per la prima accensione e poi non senza fretta arriverà l'inverno.”

    Luca F.

  • “Buongiorno, vorrei fare una piccola recensione!
    Sono appena stati da me due operatori x la pulizia del mio camino: semplicemente educati, disponibili, ordinati, ma soprattutto puliti!!!! Complimenti, davvero bravi!!!!”

    Daniela F.

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