Fuoco Jolly Mec

Faq

Domande frequenti e consigli

La pulizia della canna fumaria di impianti costituiti da generatori a biomassa legnosa deve essere effettuata ALMENO 1 VOLTA ALL’ANNO, e ogni 4 tonnellate di combustibile utilizzato.

Sì. La manutenzione degli impianti termici, oltre ad essere un obbligo di legge, è un'operazione che:

  • garantisce la sicurezza degli ambienti domestici;
  • favorisce un risparmio energetico ed economico;
  • riduce le emissioni inquinanti.

Consulta le Delibere di Giunta Regionale n. 3502 del 5 agosto 2020 e n. 5360 del 11 ottobre del 2021, che prevedono tale obbligo.

Le operazioni di manutenzione e di controllo di efficienza energetica degli impianti termici possono essere svolte solo da imprese abilitate ai sensi del DM 22 gennaio 2008 n.37.

Inoltre, l’impresa che effettua le operazioni di manutenzione e controllo deve essere iscritta al CURIT, condizione necessaria per rispettare l’obbligo di registrazione delle informazioni a Catasto e pagare i contributi previsti.

Fonte: FAQ sito CURIT

Dipende dalla somma delle potenze di tutti gli apparecchi fissi a servizio della singola unità immobiliare. Se questa somma supera i 5 kW (in genere già la sola stufa potrebbe avere una potenza superiore), la stufa e tutti gli altri apparecchi presenti nell’unità immobiliare devono essere sottoposti a manutenzione e va compilato il relativo rapporto di controllo.

Lo stesso obbligo ricade anche su camini, termocamini, caldaie e stufe a biomassa.

La DGR n. 5360 del 11 ottobre 2021 prevede specificatamente che gli apparecchi che bruciano biomassa legnosa (legna, cippato, pellet, bricchette), caratterizzati da una potenza maggiore di 5 kW, rientrino nell’ambito di applicazione normativo e pertanto effettuino le manutenzioni periodiche previste.

Come tutti gli altri impianti termici, devono quindi essere muniti di un “Libretto di impianto” che ne identifichi caratteristiche tecniche (potenza e rendimento) e combustibile utilizzato e che riporti anche indicazioni circa le corrette modalità di gestione del generatore, il regime di funzionamento ottimale, i sistemi di regolazione presenti, nonché i limiti (minimo e massimo) del tiraggio del sistema di evacuazione dei fumi da collegare all’apparecchio.

Fonte: FAQ sito CURIT

Sul portale CURIT, nella sezione “Cittadini”, è disponibile una funzione che consente di visualizzare i dati del proprio impianto, denominata “Controlla i dati del tuo impianto”.

Se si tratta del proprio impianto termico, bisogna accedere con il proprio C.F., abbinando il numero di matricola della caldaia oppure il numero di codice impianto oppure il numero di Targa.

Questi dati sono reperibili sul proprio libretto di impianto; in alternativa possono essere richiesti al manutentore.

Prossimamente sarà possibile accedere tramite SPID e verificare i dati dei propri impianti senza riportare i codici degli stessi.

Fonte: FAQ sito CURIT

  • “Abbiamo fatto sostituire il nostro vecchio camino con una nuova stufa a pellet....
    Lavoro eseguito con massima cura e professionalità. Gli installatori sono stati disponibili, efficienti ed hanno eseguito un lavoro pulito in pochissimo tempo.
    Consigliato!!!”

    Andrea M.

  • “I 2 addetti hanno lavorato molto bene, soprattutto hanno coperto tutto e sono stati attenti alla polvere aspirando sempre tutto.
    Hanno lavorato puliti e in sicurezza sempre. Risultato finale davvero eccellente.
    Grazie
    Ora attendiamo il tecnico per la prima accensione e poi non senza fretta arriverà l'inverno.”

    Luca F.

  • “Buongiorno, vorrei fare una piccola recensione!
    Sono appena stati da me due operatori x la pulizia del mio camino: semplicemente educati, disponibili, ordinati, ma soprattutto puliti!!!! Complimenti, davvero bravi!!!!”

    Daniela F.

Hai bisogno di assistenza?